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ACCADEMIA DEI LINCEI: A UNISANNIO AL VIA LE LEZIONI DEL POLO DI BENEVENTO

 

 

Data: 18/01/2016

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C.S.18.02.16
ACCADEMIA DEI LINCEI: A UNISANNIO AL VIA LE LEZIONI DEL POLO DI BENEVENTO

Al via domani, 19 febbraio, ad Unisannio le lezioni del polo di Benevento dell’Accademia dei Lincei.
L’Università degli Studi del Sannio, come centro specializzato nell’aggiornamento dei docenti delle scuole, ha aderito alla rete nazionale della più antica accademia scientifica del mondo con l’obiettivo di favorire il miglioramento dei sistemi d’istruzione e di formazione nazionali sia nell'ambito scientifico che umanistico.

Si comincia alle ore 15, presso la Sala Rossa di Palazzo San Domenico, con gli incontri previsti nell'ambito del corso di italiano. Il professore Francesco Sabatini, illustre linguista e presidente onorario dell'Accademia della Crusca terrà una lezione su “Ricollocazione e riconsiderazione della grammatica nel curricolo verticale”. Lo stesso Sabatini ritornerà il 2 marzo per “Grammatica e testo”.
Paolo D’Achille dell’Università Roma Tre il 25 febbraio interverrà su “Gli italiani contemporanei: dialetti, italiani regionali, italiano dell’uso medio, italiano standard” mentre il 3 marzo su “Oralità e scrittura nell’italiano contemporaneo”.
Domenico Proietti della Seconda Università di Napoli, il 17 marzo terrà una lezione su “Una tabella per la lettura e l’analisi dei testi (con riferimento a una tipologia testuale basata sul vincolo interpretativo posto dall’emittente al ricevente)”e il 14 aprile su “La scheda Crusca-Invalsi per la revisione e valutazione degli elaborati scritti di italiano”.
L’intero corso sarà articolato in sei incontri di tre ore ciascuno, a carattere prevalentemente laboratoriale.
Coordinatrice la professoressa Rosanna Cioffi.

Caratteristiche e finalità del corso e modalità di iscrizione
Il corso intende fornire indicazioni teoriche e strumenti operativi che mettano in condizione i docenti di affrontare con consapevolezza metodologica ed efficacia due dei nodi oggi centrali nella didattica dell’italiano nei diversi ordini di scuole (e in particolare nel triennio delle secondarie). In primo luogo, la più volte rilevata (in studi e statistiche nazionali e internazionali) difficoltà degli studenti a raggiungere un livello di competenza linguistica sicura (cioè medio-alta), in particolare nello scritto, con le connesse lacune e debolezze nella comprensione dei testi, nella loro produzione e nella padronanza di un lessico adeguato alle diverse realtà e situazioni. Carenze, oltretutto, notevolmente diffuse (e quindi particolarmente gravi) negli studenti delle scuole secondarie superiori, la cui dotazione espressiva sempre più spesso non supera quella dell’espressione linguistica quotidiana, risultando quindi ben lontana dai livelli di padronanza linguistica (per usi professionali, per finalità espositivo-argomentative, in situazioni formali, ecc.) richiesti per un adeguato inserimento nella società e nel mondo del lavoro. In secondo luogo, la necessità di rafforzare la didattica della lingua italiana soprattutto nel triennio degli Istituti secondari di secondo grado, dove prevale il criterio che il semplice apprendimento della storia e dei testi letterari sia sufficiente a completare un percorso appena iniziato.
Il corso intende perciò sensibilizzare i docenti sulla peculiare importanza della didattica dell’italiano nell’attuale contesto scolastico e civile, e sulla necessità di rafforzare le ore di insegnamento destinate alla lingua italiana, distinguendole dalle altre (dedicate allo studio letterario, ecc.). Ciò in sintonia con lo spirito ben sintetizzato nel documento Lingua italiana, scuola, sviluppo, congiuntamente firmato, nel 2010, dall’Accademia della Crusca, dall’Accademia dei Lincei e dall’ASLI (Associazione per la Storia della Lingua Italiana), dove si ribadisce che «Una conoscenza della lingua materna sicura e ricca, che non si limiti ai bisogni comunicativi primari, elementari, ma includa un ampio repertorio lessicale, una flessibilità di usi sintattici e una capacità di passare da un registro comunicativo all’altro in modo appropriato e cioè con sensibilità all’occasione e alla concreta circostanza comunicativa» è «una precondizione per un paese civile che intenda restare competitivo nella contemporaneità e nel futuro prossimo».
Sarà rilasciato un attestato per la frequenza di ogni singola lezione e, nel caso di frequenza ininterrotta, un attestato di partecipazione all’intero corso.

C.S.22.01.16
UNISANNIO DIVENTA POLO DELL’ACCADEMIA DEI LINCEI
PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA
Al Sant’Agostino l’inaugurazione con il presidente del CNR Luigi Nicolais

L’Università degli Studi del Sannio diventa polo dell’Accademia dei Lincei. Come centro specializzato nell’aggiornamento dei docenti delle scuole, l’ateneo del Sannio aderisce alla rete nazionale della più antica accademia scientifica del mondo.
Questo pomeriggio all’Auditorium Sant’Agostino si è svolta l’inaugurazione alla presenza, tra gli altri, del presidente del CNR Luigi Nicolais.
Soddisfatto per il prestigioso riconoscimento il rettore dell’ateneo sannita Filippo de Rossi che ha sottolineato come questa iniziativa, rivolta al sistema formativo pre-universitario, rappresenta un’opportunità unica volta a sviluppare una rinnovata metodologia di insegnamento delle materie scientifiche e delle conoscenze linguistiche e concettuali.
L’iniziativa – ha spiegato Fulvio Tessitore, presidente dell’Accademia Pontaniana – ha l’ambizione di inventare la nuova figura del docente per rispondere alle mutate domande degli studenti.

Per il presidente della CRUI Gaetano Manfredi, intervenuto all’inaugurazione, la didattica deve avere non solo strumenti ma anche contenuti innovativi. Da qui la necessità di rafforzare il dialogo con il mondo della scuola.

Il presidente Nicolais nella sua lectio magistralis ha parlato di filiera della conoscenza da incentivare a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla fine dell’università e successivamente nel mondo dell’impresa. Esiste un continuum nella formazione dei ragazzi dove l’innovazione e l’interazione dei vari saperi diventano essenziali per la competitività a livello globale. “I nostri giovani devono imparare a discutere con gli insegnanti – ha ribadito Nicolais - perché quello che serve è l’interazione dei saperi positivi. L’innovazione è un processo interattivo”.

Le attività del progetto dell’Accademia dei Lincei partiranno a febbraio e sono rivolte, per quanto riguarda la matematica e le scienze, agli insegnanti della scuola primaria, a quelli della secondaria di I grado e delle prime classi della secondaria di II grado, mentre l’italiano argomentativo sarà indirizzato agli insegnanti delle scuole superiori. L’approccio sarà basato sul metodo laboratoriale. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito web dell’Università del Sannio www.unisannio.it.


C.S.14.01.16
UNISANNIO POLO DELL’ACCADEMIA DEI LINCEI PER UNA NUOVA DIDATTICA NELLA SCUOLA
INAUGURAZIONE Venerdì 22 gennaio 2016 – ore 15
LECTIO MAGISTRALIS DI LUIGI NICOLAIS – Presidente CNR
Auditorium di Sant’Agostino
Via de Nicastro - Benevento

L’Università degli Studi del Sannio diventa polo dell’Accademia dei Lincei. Come centro specializzato nell’aggiornamento dei docenti delle scuole, l’ateneo del Sannio aderisce alla rete nazionale della più antica accademia scientifica del mondo. L’obiettivo è quello di favorire il miglioramento dei sistemi d’istruzione e di formazione nazionali sia nell'ambito scientifico che umanistico.
L’inaugurazione del polo di Benevento si svolgerà venerdì 22 gennaio 2016, alle ore 15, presso l’Auditorium Sant’Agostino, con una lectio magistralis del presidente del CNR Luigi Nicolais su “Educare alla conoscenza. Le nuove frontiere del sapere”.

Le attività del progetto sono rivolte, per quanto riguarda la matematica e le scienze, agli insegnanti della scuola primaria, a quelli della secondaria di I grado e delle prime classi della secondaria di II grado, mentre l’italiano argomentativo sarà indirizzato agli insegnanti delle scuole superiori. L’approccio sarà basato sul metodo laboratoriale. L’Accademia dei Lincei, infatti, promuove da tempo una rinnovata metodologia di insegnamento delle materie scientifiche e delle conoscenze linguistiche e concettuali, capace di stimolare l’apprendimento del metodo scientifico e lo sviluppo della creatività, in linea con le più innovative tendenze europee.
Una serie di esperimenti condotti in diversi Paesi hanno, infatti, evidenziato i migliori risultati del metodo laboratoriale rispetto al classico metodo diretto, seppure a prezzo di un maggiore sforzo di preparazione e applicazione da parte di docenti e studenti.

La giornata di inaugurazione del polo di Benevento si aprirà con i saluti del rettore dell’Università del Sannio Filippo de Rossi; del vicepresidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei Lamberto Maffei; del presidente della CRUI Gaetano Manfredi; del direttore generale USR della Campania Luisa Franzese; del presidente dell’Accademia Pontaniana Fulvio Tessitore. I dettagli del progetto saranno illustrati da Nicola Fontana e Massimo Squillante, rispettivamente responsabile operativo e coordinatore del Polo di Benevento; e dai coordinatori dei programmi: Carlo Sbordone per la matematica, Giuseppe Mancino per le scienze e Rosanna Cioffi per l’italiano. A seguire la lectio magistralis del presidente Nicolais.